domenica 19 agosto 2018

Libri

Diavoli e Santi a Bagno Maria

12 ottobre 2008

diavolisanti_copertinaDiavoli e Santi a Bagno Maria a cura di Antonietta Milani
Progetto ideato e realizzato all’interno del Millenario della Basilica Cattedrale di Sarsina

Niente più del cibo affonda le radici nel territorio e nell’identità sociale di popoli e genti. Tradizione alimentare e storia della comunità locale, a Sarsina più che altrove, si sono intrecciate con le storie dei pellegrini che, da queste parti, giungevano per accostarsi al sepolcro di San Vicinio o perché, diretti a Roma percorrendo l’antica via Romea, trovavano qui accoglienza e ristoro.

Ieri il fedele, pellegrino sulle tombe degli apostoli e dei santi. Oggi, in questo Medioevo post moderno, l’uomo secolarizzato col suo baccanale pagano, per nulla estraneo a tale pratica, a partire dal pellegrinaggio forzato chiamato ‘pendolarismo’, a quello sportivo chiamato ‘trasferta’, o ai ‘viaggi della speranza’ alla ricerca di un lavoro o della perduta salute. Per non dimenticare i giovani, nuovi ‘pellegrini della notte’, che transitano massificati da una discoteca all’altra. “Con questo progetto abbiamo voluto porre l’attenzione sull’uomo viatore di ogni tempo, sulle sue attese e sulle risposte che l’ospitale terra di Romagna, nell’arco dei secoli, ha saputo e sa dargli, percorrendo un tragitto che, a partire dagli antichi hospitalia peregrinorum monastici, approda alla standardizzata ‘mensa’ dei McDonalds e degli Autogrill”.

Il nuovo pellegrino con la sua voglia di conoscenza e approfondimento, va alla ricerca di percorsi culturali ed enogastronomici che questo territorio, legato com’è ai ritmi di una vita semplice, dove anche la cucina si esprime attraverso il ciclo delle stagioni, sa offrire. Quindi, l’idea della realizzazione di un libro che ha come soggetto generale il rapporto tra le tentazioni del demonio e le virtù dei Santi. Fil rouge del progetto, il doppio, il sacro, il demoniaco e il cibo.

La ricerca tende ad evidenziare come le pratiche culinarie siano estese ad ambiti totalmente estranei alla quotidianità permeando aree apparentemente distanti e spesso dissacranti.

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CARATTERISTICHE TECNICHE
Caratteristiche tecniche editore: Menabó editore Formato: 21 x 21 pagg.: 254
Illustrazioni: a colori
Prezzo di copertina: 15 Euro
Finito di stampare: ottobre 2008


Dalla prefazione di Piero Ricci
[…] L’iconografia ha spesso rappresentato il santo in lotta contro il demone, insistendo sulla tentazione della gola e della lussuria: allora per evitare il digiuno estremo e liberare il piacere dai sensi di colpa, non rimane che dedicare a un santo l’oca che gira allo spiedo, il salame e il dolce della colazione pasquale, le frittelle e le zeppole di San Giuseppe, i pani con le spezie e la frutta secca, pensare ad una frittata con i cardi selvatici come ad una sorta di aureola, oppure lasciare alla sera una minestra di ceci o di fave sulla tavola perché i morti possano trovare qualcosa da mangiare quando tornano a casa.


AUTORE
Antonietta Milani è laureata in Lettere presso l’Università degli Studi di Siena con una tesi di ricerca incentrata su Giorgio Vasari. Ha conseguito il diploma di Master Le rotte del gusto, ideato e coordinato dal Prof. Piero Ricci, collaborando in seguito come tutor. Ha condotto studi sulle valenze simboliche del cibo nell’immaginario artistico e approfondimenti sulla comunicazione e valorizzazione del marketing territoriale.
Con contributi di:
Piero Ricci, docente di Linguistica Generale all’Università di Siena e coordinatore del Master Le rotte del gusto.
Simona Elena Bonelli, docente di Lingua Inglese negli atenei di Siena e Perugia e specializzata in linguaggi settoriali.
Catia Guerrini, laureata in Sociologia, ha conseguito il diploma di Master Le rotte del gusto ed ha maturato esperienze sulla valorizzazione delle culture territoriali.
Caterina Schiavon è Direttore dell’Area di Ricerca Sociosemiotica di Ipsos Italia, uno dei più importanti istituti di ricerca di mercato a livello internazionale.

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