domenica 17 novembre 2019

Cultura

Due energie in Con.Tatto

4 marzo 2015
Due energie in Con.Tatto

Sono performers e provengono entrambi dal teatro: lei è giornalista di Teleromagna, attrice e videomaker, lui è regista e studia presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Si tratta di Francesca Leoni e Davide Mastrangelo, la coppia che, nel giugno del 2011, ha dato vita a Con.Tatto, gruppo artistico che si occupa di Video, Performance e Istallation Art.
Con una poetica improntata sulla ricerca delle dinamiche nelle relazioni umane, il duo artistico è apprezzato e conosciuto sia in Italia sia oltreconfine: l’ultima conquista è il Canada, su VIVO Media Arts Centre e su Video Out – Vancouver. Incontro Francesca, da pochi giorni tornata dal Brasile, e Davide, che ha appena terminato la regia del cortometraggio “Iperbole”.
Quando vi siete resi conto della vostra forte intesa a livello artistico?
“In realtà è avvenuto naturalmente. Ci siamo conosciuti facendo teatro e abbiamo iniziato sperimentando con progetti di audio-poesie. Poi sono nati i primi video e ancora non sapevamo esattamente quale strada stavamo intraprendendo, finché non è arrivato ‘INS (H) IDE’, il primo video del gruppo Con.Tatto che ci ha dato un’impronta: quella della video performance. Abbiamo notato che il video aveva delle buone risposte, e infatti è stato selezionato a tanti festival importanti che hanno iniziato a darci la visibilità e la voglia di continuare su questa strada”.
Le vostre performance sono incentrate sul concetto dell’animo umano, ma quali sono gli aspetti in particolare che più desiderate interpretare e riprodurre? 
“Le cose su cui lavoriamo sono tre: l’uomo o la donna in relazione a sé stesso, in relazione all’altro e in relazione all’ambiente. Parliamo delle nostre relazioni attraverso simboli che possono essere considerati universali, come la maschera, il colore, il gesto. È un’arte concettuale in cui parliamo di archetipi, quindi non diamo un’imposizione psicologica al fruitore, che può interpretare in modo diverso usando la propria sensibilità e il proprio vissuto, aiutato dal fatto che non usiamo il linguaggio, non abbiamo dialoghi e cerchiamo di non spiegare troppo. Infatti, insieme abbiamo studiato con Enrique Vargas, che è uno dei maestri più importanti a livello teatrale che lavora molto sul corpo, sull’immagine”.
Avete viaggiato molto, sia all’estero che in italia. Qual è stata l’esperienza che più vi ha colpito?
“Parigi, al ‘Dimanche Rouge’, Festival a cui abbiamo portato la performance live ‘Wo(Man)’. È stato bello vedere seduti in sala sia bambini sia anziani, e persone di tutti i ranghi sociali. In una città come Parigi la performance può arrivare a tutti e tutti ne possono fruire. Invece in Italia purtroppo rimane molto di nicchia. È proprio per questo che il nostro percorso è iniziato prima con festival esteri: guardano più il prodotto e meno il curriculum, anzi, ti danno la possibilità di costruirtelo”.
Come vi preparate per una performance live?
“Veniamo dal teatro, e questo un po’ influisce sul percorso che intraprendiamo. La performance art non è pura, a dispetto di chi dice il contrario. Le performance live, però, non vanno provate molto perché sono progetti più improntati sul momento. Ci diamo dei parametri, sappiamo che da quelli non possiamo uscire ma anche che il pubblico può interagire, e da lì creiamo un lavoro. Non sono provate come spettacoli teatrali e quindi non recitiamo, non siamo attori o personaggi ma Davide che è Davide e Francesca che è Francesca”.
Su quali progetti state lavorando attualmente?
“Stiamo lavorando su una nuova video arte incentrata sul concetto di persona: il rapporto uomo-donna e l’individualità all’interno di un’unione. È un percorso che è maturato nel tempo ed è fresco di produzione. Il 26 e 27 febbraio saremo a Roma per ‘conTENporary words of art’, poi a marzo avremo un’esibizione a Milano, inserita all’interno di una rassegna che raccoglie performance lunghe diverse ore, in cui ci presenteremo con un lavoro della durata di quattro ore, che parla di relazioni”.

 

(Testo Clarissa Costa)