martedì 12 novembre 2019

Cultura

Vittoria Tomasi: Anita e la setta dei padroni del tempo

27 giugno 2014
Vittoria Tomasi: Anita e la setta dei padroni del tempo

Sospesa tra fantasia, sogno ed avventura è la storia di Anita e la setta dei padroni del tempo, ambientata tra il Brasile e Mandriole di Ravenna. Un fantasy-storico per il romanzo d’esordio di Vittoria Tomasi, Editore Mannarino. La giovane autrice da mesi è impegnata nella presentazione del libro, in giro per le librerie dell’Emilia Romagna e per alcuni istituti di scuola superiore.
Sei giovanissima e già al tuo primo romanzo: quando e come è nata l’idea di scrivere un libro, partendo da Anita Garibaldi?
La storia di Anita è nata casualmente: navigando su internet avevo scoperto l’esistenza di un concorso che richiedeva la stesura di un racconto su Anita Garibaldi. Ho sempre amato quella figura storica legata al mio paese (Porto Garibaldi), così ho iniziato a scrivere l’incipit della mia storia. Ho cambiato identità alla mia protagonista, mantenendo dell’eroina ottocentesca solo il nome, e ho cominciato a narrare la storia del suo lungo viaggio. Ho mantenuto uno stretto legame con la storia di Anita Garibaldi, vissuta più di un secolo fa rispetto alla giovane eroina del mio romanzo, e con i luoghi storici da lei toccati, come il Brasile e l’Italia.
La storia di Anita è ambientata tra il Brasile ed il Ravennate: quanto è importante esplorare nuovi orizzonti, rimanendo legati alla propria terra?
La terra da cui proveniamo rappresenta la cultura con cui siamo cresciuti e ci ricorda chi siamo. Per questo motivo, pur facendo percorrere tanti chilometri alla mia eroina, ho voluto legare la sua avventura alla costa emiliano-romagnola e alla storia che mi è stata insegnata sin da quando ero bambina: è stato il modo per inserire qualcosa di realmente mio nel romanzo e far conoscere a tutti i lettori il fascino della nostra terra.
Dall’idea, alla fase di scrittura fino ad arrivare alla promozione del libro: in quale fase ti senti più te stessa?
Dietro ad un computer mi sento nel mio regno: divertendomi posso creare mondi paralleli. Nella fase di promozione ho la possibilità di un confronto diretto con il pubblico e posso osservare i miei personaggi attraverso le prospettive dei lettori.
C’è qualcosa di tuo o di biografico nel personaggio di Anita o in qualche altro elemento del romanzo?
“Anita e la Setta dei Padroni del Tempo” rappresenta la mia voglia di viaggiare e scoprire nuove facce della storia. Anita è una persona forte, determinata e coraggiosa. Non teme le conseguenze delle proprie scelte, se si rivelano giuste.
(Dolores Carnemolla)