domenica 17 novembre 2019

Cultura

Mordraud: quando il video sposa il libro

16 aprile 2014
Mordraud: quando il video sposa il libro

S’intitola “Mordraud” il cortometraggio di alcuni giovani ravennati – quasi tutti classe 1982 – che hanno dato vita alla start-up Rampart Production. La trama è ispirata alla saga fantasy scritta dal 31enne Fabio Scalini, che comprende ben quattro romanzi. Un lavoro d’équipe che sta dando i primi frutti. Il cortometraggio, infatti, è stato presentato in anteprima assoluta al Lucca Comics del novembre scorso ed è in attesa di partecipare il prossimo luglio al San Diego Comicon Festival e alle selezioni del relativo concorso internazionale di cinema. Una grande occasione per farsi notare dai grandi produttori americani, visto che è la prima volta che un progetto italiano varca i confini della più importante fiera mondiale del settore fantastico. C’è voluto un anno di duro lavoro per realizzarlo, con la regia di Riccardo Piana e la lavorazione assegnate a 3 Pix Studio di Fusignano, giovane e attiva realtà imprenditoriale nel campo web e video. Gli attori sono stati individuati fra i personaggi del gruppo Fera Sancti di San Marino, stuntmen specializzati nel combattimento antico. Il gruppo ha eseguito le coreografie di battaglia utilizzando armi e armature vere. Gli esterni sono stati girati nella Repubblica di San Marino, che ha concesso il suo patrocinio all’opera, mentre gli interni nelle suggestive sale di palazzo San Giacomo, grazie alla disponibilità del Comune di Russi. L’idea è dunque quella di utilizzare il film per promuovere il lancio del primo libro, dal titolo omonimo e disponibile gratuitamente in formato ebook sul sito ufficiale www.mordraud.com, oltre che in versione cartacea, e creare un bacino di potenziali lettori per dare la spinta propulsiva alla distribuzione e alla vendita del resto della saga. Lo scrittore ha impostato la diffusione del libro puntando molto sul riscontro dei lettori, ricevendo decine di recensioni spontanee e creando una rete di affezionati, avvalendosi del sostegno di Cna e Bcc di Ravenna.
Fabio Scalini, come si diventa scrittori di fantasy?
La mia è una passione nata da bambino e proseguita nel tempo. Più di quella per la musica. Dopo aver studiato al Conservatorio ho vissuto una breve esperienza come concertista di fagotto in Germania, Francia e Italia; poi ho lasciato tutto perché quel settore era morente. Così mi sono laureato in Design e progettazione industriale, ed ora mi occupo di formazione e sicurezza aziendale per un ente”.
In cosa “Mordraud” si distingue dagli altri fantasy?
“È un fantasy atipico perché racconta qualcosa di molto reale. È la storia di una famiglia in rovina in cui i fratelli si odiano a tal punto da volersi uccidere”.
Quando ha realizzato i quattro libri della saga?
Ho iniziato a scriverli dieci anni fa, per cui a loro si può dire che ho dedicato un terzo della mia vita. Ora li sto solo revisionando. L’idea era di presentare un prodotto già finito, pronto per essere diffuso e commercializzato al meglio. Siamo tutti giovani nel team e vorremmo che questo diventasse il nostro primo lavoro”.
Come nasce l’idea di affiancare video a prodotti editoriali?
È una tendenza attuale e in espansione nel mercato americano, anche se in genere si tratta di prodotti video di bassa qualità, di breve durata e dalle velleità artistiche nulle. Il nostro obiettivo è diverso: creare un prodotto cinematografico di qualità che si stacchi nettamente dal resto della produzione di settore e che possa essere presentato a concorsi internazionali di cinema. Ma a costi contenuti, grazie all’attenzione al territorio, dove si trovano location di assoluto pregio”.

 

(Testo Roberta Bezzi)