domenica 17 novembre 2019

Cultura

La scienza di ogni giorno

2 ottobre 2013
La scienza di ogni giorno

La città di Forlì, come tutti i centri della Romagna, vive da sempre un grande fermento associativo, una voglia di fare e di pensare insieme che si riflette nel libero riunirsi di persone con i più disparati interessi e obiettivi. Quella di Nuova Civiltà delle Macchine è una realtà associativa (nella foto il consiglio direttivo) di peso e tradizione, nata a Forlì nel 1987, prendendo il nome dalla omonima rivista “di analisi e critica” edita da Rai-Eri e rifondata nel 1983 dal filosofo Francesco Barone. Obiettivi ambiziosi per l’associazione che si propone di promuovere l’unità del sapere, cioè la stretta connessione tra cultura umanistica e scientifica, concetti che devono necessariamente uscire dalle aule scolastiche, dai circoli intellettuali perché oggi più che mai interessano il vivere quotidiano di ognuno, spesso senza che se ne sia del tutto consapevoli.

Come sia possibile essere portatori oggi questo approccio culturale è la domanda che si pone Massimo Dellavalle, professore di liceo e presidente di Nuova Civiltà delle Macchine dal 2010, che racconta progetti, idee e sfide che attendono l’associazione: “L’obiettivo di questi ultimi anni di attività è stato avvicinare la riflessione culturale al mondo dei giovani, perché è necessario che questi argomenti escano dai convegni per addetti ai lavori e diventino spunti concreti per affrontare la contemporaneità. L’unità di cultura scientifica e umanistica, che è l’idea che sta alla base dell’associazione, oggi assume un significato e un indirizzo nuovo poiché questo approccio unitario è fondamentale per capire le conseguenze operative che le nuove tecnologie, i risultati scientifici hanno nella vita di tutti i giorni di ognuno di noi. Avere gli strumenti conoscitivi e culturali per comprendere questo cambiamento e saperlo gestire consapevolmente è importante per un approccio al mondo del lavoro e dell’impresa, soprattutto da parte dei giovani.”

Quali sono dunque le iniziative messe in campo per coinvolgere i giovani?

“Abbiamo lanciato gli ‘Aperitivi con giovani cervelli forlivesi’, incontri con giovani ricercatori che raccontano le loro attività di ricerca in maniera semplice e rilassata: l’iniziativa ha avuto successo presso gli studenti, anche perché costituisce un momento di confronto con giovani poco più grandi di loro che possono dare delle indicazioni concrete e vissute sulla pelle su come orientarsi nel mondo del lavoro e della ricerca. È importante sviluppare un rapporto costante con il mondo giovanile perché i ragazzi oggi hanno perso una visione del futuro, ma questo non vuol dire che non abbiano sogni; il nostro impegno è fornire loro strumenti di riflessione e conoscenza per sviluppare obiettivi e credere nel futuro.”

Per divulgare i contenuti scientifico-umanistici su quali canali si muove l’associazione?

“La condivisione della conoscenza è per noi un valore fondante che in primo luogo vogliamo realizzare nella realtà cittadina forlivese, per questo proponiamo seminari, convegni, iniziative per la cittadinanza (ad esempio partecipiamo attivamente alla ‘Settimana del buon vivere’) e vogliamo sviluppare tutto questo in maggiore sinergia con l’università e allargandoci a Cesena e Ravenna. Abbiamo inoltre dato vita al ‘foglio digitale’ NCdM 2.0 in grado di raccogliere e condividere, nelle dinamiche del web 2.0, contributi e riflessioni di soci e collaboratori sulle tematiche che sono proprie di Nuova Civiltà delle Macchine.”

(Serena Focaccia)