venerdì 15 novembre 2019

Cultura

Gloria Turrini: la musica sulla pelle

18 settembre 2013
Gloria Turrini: la musica sulla pelle

Una presenza scenica accattivante e ricca di personalità, un carisma capace di trascinare il pubblico, ma prima di tutto una voce calda e corposa che affascina ed emoziona: tutto questo è Gloria Turrini sulla scena, quando si esibisce nei club, nei teatri, ma anche in eventi privati o sulla spiaggia, perché la musica “chiama” e bisogna seguirla ovunque.

Ma il percorso lungo il quale una passione diventa una professione è sempre molto personale, fatto di curve e, a volte, di pause. Con energia e entusiasmo così Gloria racconta i suoi esordi e la scelta di fare della musica la propria vita: “Sono sempre stata affascinata dalla musica, fin da piccola. Ricordo le vacanze in macchina con la mia famiglia, in viaggio cantavamo a squarciagola le canzoni di Celentano, Little Tony, Mina, Iva Zanicchi… Poi da adolescente ho cominciato a studiare la chitarra e dopo qualche anno ho realizzato che la mia vera passione era il canto. A 22 anni, tramite un amico di Bologna, ho fatto un provino per il Tour de La Pina di Radio Deejay che all’epoca era una rapper molto quotata e così, come per magia, mi sono ritrovata in tour per tutta l’Italia con lei, Giuliano Palma e altre fantastiche persone. Alla fine di questa favolosa esperienza sono tornata alla vita di tutti i giorni e per diversi anni non ho cantato se non al karaoke! Nel 2005 poi mi sono lentamente riavvicinata alla musica cantando con alcune band locali e dal 2009 è diventata la mia professione.”

Nelle tue performance ti capita di interpretare generi musicali diversi, ma fra quelli che proponi in quale ti senti più “a casa”?

“Ho una predilezione per tutta la musica di estrazione black – il soul, il funk -, ma la radice di tutto è il blues e anche se spesso mi capita di interpretare brani pop cerco di interpretarli a modo mio, dando sempre sfumature bluesy.”

Oltre agli spettacoli dal vivo ai già all’attivo tre album in cui proponi anche brani inediti. Come sono nati questi progetti musicali?

“Ho realizzato il mio primo album nel 2009 con il Baba Bossa Trio intitolato ‘Pop Bossa Acoustically’: proponeva al mercato indonesiano cover di brani pop e dance rivisitate in chiave bossa/samba. Il secondo album, ‘Too Heavy’, è uscito a nome mio e conteneva sette cover soul e blues e tre brani inediti. A dicembre 2012 è nato infine ‘Se Vuoi’, il mio primo disco di soli inediti, scritto e prodotto insieme a Mecco Guidi. Le musiche sono tutte di Mecco Guidi, mentre i testi sono solo in parte miei, alcuni preziosi amici mi hanno dato una mano, come Luca Sapio, Laura Rosetti, Dulcamara, Iris Cartia e Vania Leone.”

Qual è oggi il panorama professionale per una cantante poliedrica come te? Il mondo dei club come è cambiato?

“Per fortuna ci sono molti appassionati di musica e di concerti! Io ho cominciato tardi ad esibirmi nei locali e nei club ma posso ritenermi molto fortunata, in primo luogo perché collaboro con musicisti incredibili e poi perché, nonostante la crisi, riesco a lavorare veramente tanto. Molti locali purtroppo hanno chiuso o hanno smesso di dare spazio alla musica dal vivo visti i costi proibitivi legati ai permessi e alla burocrazia e questo è davvero un peccato. Credo che lo Stato, finalmente, dovrebbe fare qualcosa per agevolare i gestori dei locali e per tutelare la categoria dei musicisti. Noi comunque non molliamo!”

Da quando bambina cantavi le canzoni di Mina in macchina, quali sono i sogni che hai realizzato come cantante e quelli che ancora tieni nel cassetto?

“Sicuramente i tre dischi sono un sogno diventato realtà, ma al di sopra di tutto le tantissime esperienze dal vivo, il contatto con le persone, la sinergia che si crea con i colleghi, i lunghi ed estenuanti viaggi in macchina per spostarsi da una città all’altra. Mi auguro per il futuro di continuare così, in costante crescita…”

Alla prossima emozione, dunque, sempre con la musica che scorre sulla pelle.

(Serena Focaccia)
(Foto Pietro Bruni)