lunedì 09 dicembre 2019

Cultura

Giro di valzer tra il verde

5 giugno 2013
Giro di valzer tra il verde

È uno spazio inedito, una sorta di oasi ricavata nel cuore della città, in cui gli umori della festa di campagna si fondono con la voglia più che mai viva di ritrovare tradizioni dimenticate o accantonate e tornare a farle proprie. È la Balera ai Giardini, novità e al tempo stesso cuore pulsante di Ravenna Festival 2013: tra il verde dei giardini pubblici, sullo sfondo le forme armoniose della Loggetta lombardesca, una grande pedana appositamente allestita sarà di volta in volta pista da ballo su cui lasciarsi andare alla danza o platea da cui ascoltare le acrobazie musicali proposte sul palco. Perché quel nucleo tematico che parte dalla tradizione del ballo “liscio” e quindi dalla celebrazione di uno dei simboli della Romagna musicale quale è stato Secondo Casadei (le cui musiche saranno al centro di due concerti ‘sinfonici’ al Pala de Andrè: Un classico giro di valzer e Secondo a nessuno) verrà proposto nelle sue forme originali, ma anche riletto e “variato” secondo le più diverse inflessioni stilistiche. Così dal Polka day, che il 18 giugno aprirà ufficialmente la Balera, e in cui i migliori clarinetti e sassofoni romagnoli chiameranno il pubblico alla frenesia del ballo, dal tango e le milonghe di El Cachivache, o ancora da quella singolare tradizione bolognese che è il Ballo alla Filuzzi, si passerà a reinterpretazioni in chiave jazz come quella del duo composto da Gianluigi Trovesi e Gianni Coscia, o quella della fisarmonica di Simone Zanchini, che in quartetto rilegge in chiave originale i temi più popolari di Casadei, o ancora quella virante al blues di Vince Vallicelli sul palco con l’Orchestra Maderna. Sconfinando fino al “meticciato” di libere interpretazioni come quella della Banditaliana di Riccardo Tesi che incontra la Fanfara Tirana, o quella dei Radiodervish che con la mediazione del piano jazz di Livio Minafra si fondono alla Banda di Sannicandro. Per tornare alla tradizione “pura” degli antichi violini emiliani di Santa Vittoria passando per i ballabili che popolano le più amate opere verdiane, “melodrammi ballabili” affidati all’inconfondibile timbro delle ocarine.

Nel ricchissimo cartellone della 24esima edizione del festival, che prosegue fino al 14 luglio, sono da segnalare, tra gli altri, il concerto del poliedrico violoncellista Yo-Yo Ma, l’appuntamento con l’intramontabile songwriter Burt Bacharach, il Tango Project della pianista argentina Martha Argerich e il doppio omaggio verdiano che vedrà sul podio Riccardo Muti. Per il programma dettagliato, info e prevendite www.ravennafestival.org