lunedì 09 dicembre 2019

Cultura

La culla del futuro

22 maggio 2013
La culla del futuro

La scommessa è stata lanciata: Urbino capitale europea della cultura 2019. Dopo le cerimonie locali, anche la consacrazione alla Borsa internazionale del Turismo di Milano. In palio un milione e mezzo di euro, un anno vissuto alla ribalta e un salto di qualità per l’intera comunità regionale. L’ostacolo restano i 21 avversari in corsa, ma soprattutto la richiesta di mettere in campo straordinarie capacità progettuali che sappiano coinvolgere risorse, intelligenze e professionalità locali, università compresa.

Perché capitale europea della cultura non si diventa in nome del glorioso passato ma grazie al futuro che si è in grado di progettare. Dunque  il Rinascimento, i duchi, Raffaello, le bellezze della storia e della natura non riusciranno a garantire il successo perchè sarà necessario realizzare un’offerta di proposte, strumenti e strutture tutta da inventare.  Una città non viene investita di tale ruolo unicamente per ciò che ha fatto ma soprattutto per il programma di eventi culturali che propone di organizzare nel corso dell’anno di candidatura. Per questo motivo la città deve sfruttare le sue particolarità, dimostrare una grande creatività e realizzare un programma all’avanguardia, che rafforzi l’identità culturale interna della città e dei significati che può assumere per i suoi cittadini. Uno sforzo che la politica dovrà dirigere inventandosi uno sguardo ben più ampio di quello al quale è abituata.

Al momento tentano la gloriosa scalata anche Venezia,  Brindisi,  L’Aquila, Matera, Palermo, Perugia e Assisi, Ravenna, Siena, Terni e Torino A sostegno di Urbino un comitato promotore davvero importante, presieduto dall’ex ministro della cultura francese Jack Lang e sostenuto da personaggi come Gerhard Schroder ed Umberto Eco. L’obiettivo è quello di elaborare il programma entro il 2015, quando l’Europa sceglierà tra le candidate, che avranno  tre anni di tempo per tenere fede alle promesse.

Di Urbino Lang ha detto: “Non solo la storia ma anche il futuro: la culla di una nuova utopia, simbolo del nuovo Rinascimento europeo”. Ora non resta che giocare le carte al meglio, per aggiudicarci la grande posta.

 

(Silvia Sinibaldi)

(Foto: Leo Mattioli)