venerdì 15 novembre 2019

Cultura

Cosedichi. Dalla città al cucchiaio

21 marzo 2013
Cosedichi. Dalla città al cucchiaio

“Dalla città al cucchiaio”: si potrebbe definire con una citazione il sito www.cosedichi.com. Pensato da quattro progettisti – Cristina Zanni designer, Monica Gasperini architetto, Fabio Ferrini architetto, Michele Giacobbi designer – come un social network, con una certa interattività, mentre lo sviluppo della piattaforma e del web design è ad opera di un giovane gruppo romagnolo, loool (www.loool.it).

Cosedichi si propone come vetrina multimediale per creativi, progettisti e artigiani che vogliono proporre ad un mercato trasversale i propri oggetti, le proprie capacità, filtrate da una giuria popolare che vota gli oggetti proposti dai singoli. La membership al sito è completamente gratuita. In un momento storico in cui l’industria del design pare sempre più ferma in fatto d’innovazione e in cui tutti sono più attenti a come investire i propri denari, la mission che questo sito si propone è quella di presentare oggetti che non superino i mille euro, donando così agli oggetti stessi un valore di mercato vero, rimettendo in circolo energie e capacità in un rapporto diretto con maestranze capaci di porre in risalto la fantasia e la manualità,. Il tutto per un nuovo made in Italy in cui si possa generare un mercato fruttifero di contatti tra persone interessate al mondo del design. Un modo per impreziosirlo di nuova linfa ed ottenere sinergie tra chi progetta, chi realizza e chi compera. Basta girare per le città per osservare il proliferare di botteghe di designer e di artigiani che vivificano i territori per uscire da un mondo ormai standardizzato, dove il concetto di arte sembra smarrito. Per stimolare il mercato e, perché no, ridare nuovi input all’industria di settore, vale la pena ricostituire una progettualità più democratica e soprattutto dotata di una più sfaccettata personalità.

(Lucia Lombardi)

(Foto: Riccardo Gallini)