venerdì 20 settembre 2019

Brevi dalla Romagna

Faenza, la ceramica all’epoca di Wildt

8 febbraio 2012

“La scultura ceramica al tempo di Aldolfo Wildt”: è il titolo della mostra allestita fino al 17 giugno al Museo Internazionale delle Ceramiche, che celebra l’arte di Wildt attraverso un percorso all’interno della sua collezione del Novecento, costituita da opere di artisti che hanno avuto stretti rapporti con lui, come gli allievi Fausto Melotti, Lucio Fontana, Domenico Rambelli, o che hanno vissuto la stessa straordinaria temporalità artistica, come Galileo Chini, Achille Calzi, Francesco Nonni, Domenico Baccarini, Arturo Martini, Duilio Cambellotti, e altri. Il percorso giunge poi agli esatti opposti in termini di poetica e di personalità, come espresso dai futuristi nel momento della loro esperienza ceramica realizzata a Faenza nel 1928-29 o ad Albissola dal 1929 in poi (con Giacomo Balla, Benedetta e Filippo Tommaso Marinetti, per citarne i più noti). Un “percorso nel percorso” curato da Claudia Casali, che i visitatori potranno apprezzare dopo la visita alla mostra al San Domenico di Forlì ma anche indipendentemente da essa, in una sorta di spaccato di eccellenza  dell’arte italiana fino al 1931, anno della morte di Wildt. La mostra è aperta dal martedì al venerdì dalle ore 10 alle 13,30; sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 17,30.