lunedì 16 dicembre 2019

Personaggi

Chiara Baschetti: un angelo con i piedi per terra

1 giugno 2015
Chiara Baschetti: un angelo con i piedi per terra

Londra, Manchester, Roma, Ibiza, Londra, New York, Santarcangelo, New York, Milano, Maiorca. Il tutto solo nell’ultimo mese. Moltiplicatelo per dodici mesi. Moltiplicatelo per undici anni… Ma il conto dei chilometri e dei voli “fatelo voi, perché io l’ho perso da qualche anno. Gli aeroporti sono diventati la mia seconda casa.” Se però chiedete a Chiara Baschetti dov’è la prima, sulle labbra imbronciate le compare subito un sorriso dei suoi: “Santarcangelo. Anzi, no: Sant’Ermete.”

Allora partiamo da lì, da Santarcangelo. Da dov’è cominciato tutto. Dove una ragazzina cresciuta tra le interminabili partite a pallavolo con le amiche e i campeggi con gli scout, un giorno ha scoperto di essere bellissima. Dove la top model di Santarcangelo, che ha compiuto da poco 28 anni, è tornata a inizio aprile per presentare personalmente il film con cui ha debuttato al cinema, la commedia Ma che bella sorpresa di Alessandro Genovesi, con Claudio Bisio, Valentina Lodovini, Renato Pozzetto, Ornella Vanoni e Frank Matano. Per Chiara, un ruolo d’esordio che sembra cucito su misura per lei: è la fidanzata immaginaria di Guido (Bisio), troppo bella per essere vera.

La prima volta al cinema non si scorda mai. Ce ne sarà una seconda?
“Stanno arrivando tante offerte, le valuterò tutte attentamente. Prima però voglio prepararmi al meglio. Avevo già cominciato a studiare recitazione a New York, quando mi hanno proposto di fare Ma che bella sorpresa. Non è stato molto impegnativo dal punto di vista recitativo. Le scene più difficili erano quelle in cui dovevo arrabbiarmi, ridere o piangere… Farlo a comando, se non sei un’attrice, non è semplice. Il risultato nel complesso è stato buono. Il film è rimasto nelle sale a lungo e ha ottenuto un discreto successo. Ora tutti mi aspetteranno al varco alla prossima pellicola, per questo voglio farmi trovare pronta.”
Il cinema ha sempre corteggiato le modelle, offrendo spesso loro ruoli scontati.
“Infatti non mi va l’idea di tornare sul set solo per il mio aspetto. Il problema è la mia fisicità, è troppo ingombrante. A volte fa passare in secondo piano tutto il resto. Per questo voglio studiare, imparare, prima di tornare sul set.”
Non vorrà dire che le pesa la sua bellezza?
“Aiuta, ma non basta. Ecco perché è importante saper dire no al momento giusto.”
Lei ne ha detti tanti di “no”, nel corso della sua carriera. Per due volte, nel 2005 e nel 2009, ha rifiutato di fare la valletta al festival di Sanremo.
“La prima volta ero troppo giovane, inesperta. Beh, la seconda è andata come è andata.”
Nel 2009 lei disse: “Non mi svendo, nemmeno per Sanremo.” Lo rifarebbe? Se potesse tornare indietro, rifiuterebbe ancora di salire sul palco dell’Ariston?
“Assolutamente sì. Sono convinta di aver fatto la scelta giusta, anche se è mi costata. Ma nel mio lavoro si cresce anche pronunciando dei ‘no’. Se sono diventata quella che sono, in questi anni, lo devo anche a quei rifiuti, nonostante in certi casi, lo ammetto, sarebbe stato molto più facile dire sì.”.
Modella, testimonial, adesso anche attrice. Sembra un copione già scritto.
“Grazie al film di Genovesi mi si è spalancata una porta, e intendo varcarla, andare avanti. Dopo una carriera in passerella, mi piacerebbe iniziarne una seconda nel cinema. Per ora però non mollo la moda. È il mio lavoro, è la mia vita”.
Della sua vita privata, sentimentale lei invece parla sempre molto poco.
“Vero… E vorrei continuare a farlo!”.
Ma non pensa di “sistemarsi” prima o poi?  Di mettere su casa, famiglia?
“A mettere su casa sicuramente. È da quando ho 16 anni che conduco una vita da nomade. Passo tanti mesi all’estero, prendo in media un paio di aerei alla settimana. Il mio lavoro mi ha permesso di viaggiare moltissimo, di vedere posti meravigliosi, ma sì, prima o poi vorrei fermarmi. Ho bisogno di un po’ di stabilità”.
Magari a Santarcangelo?
“Discorso complicato… Santarcangelo è il mio paese, il luogo del cuore, quello in cui conservo ancora la famiglia e tanti amici. Ma per il mio lavoro temo non sia possibile. Almeno non in questo momento della mia vita”.
Che effetto le ha fatto, qualche settimana fa, presentare il suo film nella sua città?
“Stranissimo. Dopo l’anteprima, ho partecipato alla presentazione della pellicola altre cinque volte, ma quella a Santarcangelo è stata una serata speciale. Entrando nel caro vecchio Supercinema, io e Alice Parma ci siamo guardate divertite ricordando i pianti che avevamo fatto in quella sala il giorno in cui avevamo visto insieme Titanic. Sono passati molti anni da quella domenica pomeriggio al cinema, e mi sono ritrovata a presentare il mio film davanti a ex compagni di scuola, degli scout. E con Alice, una delle mie più care amiche d’infanzia, a fare gli onori di casa nelle vesti di sindaco di Santarcangelo”.
È orgogliosa della sua amica?
“Molto. In Italia dicono sempre che bisogna fare largo ai giovani, anche in politica, ma poi non accade quasi mai. Alice ce l’ha fatta, e sono convinta che farà bene”.
Dopo la serata al Supercinema avete ricordato i bei vecchi tempi a tavola, tra piadine farcite e Sangiovese. E tanti saluti alla dieta ferrea da modella.
“Mi avete scoperto! Nell’ambiente sono famosa: mangio come una camionista. Ma faccio anche tanto sport. Si vede?”.
Si vede, si vede…

 

(Testo Manuel Spadazzi)