lunedì 19 agosto 2019

Società

Rocky Horror Show: viaggio interstellare a tempo di rock

19 maggio 2015
Rocky Horror Show: viaggio interstellare a tempo di rock

Tre date sono imperdibili per chi ama il musical: il 22, 23 e 24 maggio approderà a Forlì, presso il Palacredito di Romagna e dopo essere atterrata all’EXPO di Milano, l’astronave di The Rocky Horror Show in un allestimento esclusivo – Milano e Forlì sono le uniche date del tour europeo – che si rifà rigorosamente alla versione originale del 1973, con musica dal vivo e canzoni in inglese. Tutto grazie alla collaborazione tra Ravenna Festival, la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, la Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna, e con il patrocinio del Comune di Forlì.

Scritto da Richard O’Brien, interprete tra l’altro della parte del maggiordomo Riff Raff nella versione cinematografica del 1975, il Rocky Horror Show debuttò a Londra il 19 giugno 1973 al Royal Court Theatre facendo il tutto esaurito per cinque settimane e inaugurando una serie interminabile di repliche in vari teatri londinesi. Fu un successo pop clamoroso, risultato di un miscuglio di musica rock e ambientazione da B-movie a cavallo tra l’horror e il fantascientifico. Senza dimenticare le tematiche sessuali e transgender, costantemente presenti sul palco, a partire dall’icona del lussurioso Frank N. Furter, una versione in calze a rete e tacchi a spillo del Dr. Frankestein.

Definito “la madre di tutti i musical”, lo spettacolo è un cult del teatro musicale contemporaneo, figlio della controcultura degli anni ’60 che si rigenera come una fenice ad ogni rappresentazione. Viene citato di continuo in altre opere e preso a prestito in sequenze memorabili di film, come in Saranno Famosi di Alan Parker (1980) dove ci viene mostrato un cinema stracolmo di ragazzi che guardano la versione cinematografica mimando e ballando ciò che vedono sullo schermo e aggiungendo in coro battute di commento: una scena che riprende quello che avveniva veramente in quegli anni e che, sulla scorta di quel film, si ripete come un rituale anche oggi in Italia e in tutto il mondo. Probabilmente il Rocky Horror Show è diventato oggi ciò che abbiamo di più vicino al teatro elisabettiano, dove il pubblico non si limitava ad applaudire ma interagiva con gli interpreti sul palco.

Ma qual è la storia? In una notte buia e tempestosa, Brad Majors e Janet Weiss stanno raggiungendo il loro vecchio professore Everett Scott, studioso di UFO, per portargli la notizia del loro fidanzamento. Una ruota bucata li costringe a riparare in un sinistro castello dove un maggiordomo deforme, Riff Raff, li introduce alla convention annuale dei transylvani. Il padrone di casa è Frank N. Furter che quella notte presenta ai convitati la sua creatura: Rocky Horror, un bellissimo “mostro di Frankenstein”. Quella notte, Brad e Janet vengono iniziati al sesso senza tabù dal padrone di casa. Ma è solo l’inizio di una girandola di fatti ed eventi che porteranno il maggiordomo a uccidere Frank N. Furter e Rocky horror e a partire con il loro castello-astronave verso il loro pianeta d’origine, Transexual, nella galassia Transylvania. È difficile sintetizzare una trama che fa della somma barocca di eventi, trovate, canzoni e balli il proprio punto di forza. Il Rocky Horror Show può essere amato o odiato nella sua interezza, nell’esplosione di contraddizioni, come un sogno – o un incubo – surrealista.

Appuntamento quindi il 22 maggio alle h. 21.00, il 23 maggio alle h. 15.30 e alle 21.00, il 24 maggio alle h. 15.30 al Palacredito di Romagna per un viaggio psichedelico in Transylvania.

(Testo Gianluca Gatta)