lunedì 25 marzo 2019

Cultura

Accademia del Musical: crescere sul palco

5 novembre 2014
Accademia del Musical: crescere sul palco

Grandi artisti come Giorgio Gaber e Domenico Modugno, il Varietà di Rascel, Macario e Delia Scala, Rosa Parks, Steve Jobs e Madre Teresa, favole come il Mago di Oz. Vi sembra una miscellanea di argomenti senza un filo conduttore? Non è così. Lo sanno bene gli insegnanti e soprattutto gli allievi dell’Accademia del Musical di Ravenna che ne hanno fatto materie di studio e soggetti per gli spettacoli di fine anno messi in scena nei Teatri Alighieri e Rasi di Ravenna, Socjale di Piangipane, Comunale di Cervia e all’Almagià. Spettacoli non preconfezionati, ma scritti a molteplici mani grazie alla ricerca concreta dei ragazzi che hanno scoperto l’attualità dei testi di Gaber, che “Meraviglioso” non è una canzone dei Negramaro, ma di Modugno del quale hanno potuto conoscere la versatilità.

E poi, in un’accademia dove si studiano le tre discipline fondamentali del musical, danza, canto e recitazione, come non approfondire i grandi della rivista e del varietà o interpretare Dorothy, l’omino di latta, il leone e lo spaventapasseri. Tutto con l’intento di non dare nulla per scontato, che occorre documentarsi, studiare, “sentire” i personaggi e poi portarli sul palco assieme alle emozioni che hanno ispirato. Un progetto educativo nato dieci anni fa grazie alla direttrice artistica Laura Ruocco e ai patrocini di Ravenna Festival e del Comune di Ravenna. Prima laboratorio teatrale “Parola, canto, musica, danza” poi vera e propria accademia con l’obiettivo di diventare, lo si legge nel sito ufficiale https://laccademiadelmusical.it, “un riferimento valido per la formazione artistica nel campo del Teatro Musicale Italiano, ma con grande attenzione al territorio, alle sue fonti di formazione culturale”, con un reale interesse verso ogni allievo “disponibili ad aiutarlo, guidarlo nel suo percorso attraverso il lavoro sulle sue debolezze e sullo sviluppo dei suoi punti di forza”. Chi vive questa esperienza fin dagli inizi o chi è arrivato l’altro ieri, sia studenti, dai sette anni in su, che genitori sa che è così. Per questo, pur nelle difficoltà che in questi anni ci sono state, soprattutto all’inizio per trovare una sede o gli sponsor che sostenessero il progetto (tra questi da sempre la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna), si è arrivati ad un compleanno importante, il decimo.

Guardando indietro si comprende quanto impegno ci sia stato: stage con artisti del calibro di Gino Landi, Marco Columbro, i ballerini André De la Roche e Fabrizio Paganini, Sabrina Marciano, Antonello Angiolillo, Fabrizio Voghera, Gabrio Gentilini rispettivamente interpreti di musical come “Happy Days”, “Priscilla”, “Notredame de Paris”, “La febbre dal sabato sera”. Alcuni di loro sono stati esaminatori alle prove sostenute a fine anno accademico. E poi collaborazioni con alcune classi del Liceo Dante Alighieri per recensire lo spettacolo “Da un carcere femmine” (approfondimenti sulla vita di giovani ragazze detenute), la partecipazione a Ravenna Festival nella programmazione “Alle 7 della sera” con diverse performance, fino alla selezione di alcune allieve per lo spettacolo “Le maître et la ville” del coreografo Micha Von Hoecke. Negli ultimi anni sono nate anche collaborazioni interessanti con il Teatro Golden di Roma, la Compagnia Teatro Giovani Torrita,  l’Officina delle Arti di Cesenatico con master class condivise, residenze di studio, collaborazioni negli spettacoli.

Alla presentazione del progetto, nell’ottobre del 2004, Cristina Muti Mazzavillani, che ne fu la madrina ispiratrice assieme a Laura Ruocco e che con grande disponibilità mette tuttora a disposizione la sua professionalità come docente e riferimento critico per gli spettacoli, aveva detto ai ragazzi: “Se non sarete famosi, sicuramente sarete preparati”. Ben consapevole che l’arte apre occhi e cuore e permette di poter esprimere giudizi, liberi da preconcetti. Ma qualcuno di quei ragazzi un po’ di notorietà se l’è conquistata o sta facendo i primi passi nel mondo dello spettacolo: Marta Bianco, attrice diretta in diversi spettacoli da registi come Ivan Stefanutti e Augusto Fornari; Martina Cicognani, performer in scena allo Zelig di Milano accanto a Gabriele Cirilli e nell’ultima commedia musicale di Enrico Montesano; Francesca De Lorenzi, nella trilogia “Verdi & Shakespeare” di Ravenna Festival; Giorgia Massaro, protagonista del musical “Energy Story”, prodotto da Enel, di “Evil Bar” di Massimo Natale e nella trilogia “Verdi & Shakespeare” di Ravenna Festival; Martina Mattarozzi, diplomata all’American Musical Theatre Academy di Londra e recentemente performer nel cast di “The wedding singer”, della Compagnia Teatro Giovani Torrita; Chiara Nicastro, diplomata all’American Musical and Dramatic Academy New York, ballerina nella trilogia ispirata a Shakespeare e come solista in “Le maître et la ville” di Ravenna Festival; Eric Paterniani, diplomato alla New York Film Academy, performer in diversi musical e membro della più antica compagnia di mimo newyorkese The American Mime Theatre Company. Docenti dell’Accademia sono Paola Baldini (Recitazione), Sara Buratti (Danza Moderna), Elena Casadei (Danza Contemporanea), Elisa Drei (Canto), Serena Mazzotti (Danza Classica).

 

(Testo Claudia Graziani)