domenica 19 gennaio 2020

Territorio

Trekking: in vacanza su sentieri alternativi

4 luglio 2014
Trekking: in vacanza  su sentieri alternativi

Col giungere della primavera, i romagnoli cominciano a puntare la propria attenzione verso la riviera. Gli stabilimenti balneari, da principio timidamente, aprono ai primi turisti della domenica, che accompagnano volentieri un pranzo in riva al mare a una passeggiata sulla spiaggia, ancora un po’ appesantiti nei vestiti. Ma è solo questione di poche settimane perché, con l’arrivo dei primi veri caldi, tutti sembrano travolti da una foga incontenibile: il mare è la prima e unica meta, i lettini sono salotti all’aria aperta e, complice anche l’immancabile murata di acquirenti per lo shopping, nei fine settimana la battigia sembra trasformarsi in una via del centro a Natale.

Ma in Romagna c’è anche chi volge il proprio sguardo dalla parte opposta, verso la montagna. Sono gli appassionati del trekking, per i quali l’estate è il momento adatto per organizzare passeggiate nei boschi e sulle vette locali, mangiare nei rifugi e prendere il sole sui prati, all’aria fresca. Il trekking è un’attività adatta per tutti – grandi e piccoli, allenati o meno – molto flessibile nell’offerta ma, soprattutto, molto adatta a chi ama la natura e a chi desidera qualche ora di tranquillità.

Non è difficile organizzare una passeggiata in quota. Chi vuole fare da solo può affidarsi alla Rete Escursionistica dell’Emilia-Romagna – consultabile al seguente link: goo.gl/eTExq3 – dove è possibile trovare tutti i sentieri mappati del territorio regionale, effettuare il download dei percorsi in formato GPX (adatti per la lettura su supporti GPS), nonché stampare e filtrare le mappe alla ricerca, fra le altre cose, di rifugi, sorgenti e fontane, parcheggi e punti panoramici. Si tratta di uno strumento completo adatto a chi ha le idee chiare e che può essere affiancato alle altre mappe online offerte dalla Regione – consultabili al seguente link: goo.gl/OM5P5c – che contengono dati precisi su parchi, riserve, geologia e, persino, sulla rete di castelli della regione.

Per chi preferisce affidarsi alla guida di esperti sono molti i gruppi, associazioni, enti che organizzano uscite di trekking in Romagna, spesso a tema e con un’attenzione particolare alle famiglie.

Romagna Trekking (www.romagnatrekking.it) propone la serie di uscite “In natura… con mamma e papà”: il sabato sono previsti laboratori didattici della durata di due ore (dedicati questa estate alle api [28 giugno] e ai predatori notturni [26 luglio]); la domenica, invece, vere e proprie escursioni nelle Terre del Rubicone e nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Nella serie di uscite “Into the wild” troviamo alcuni “classici” del trekking locale, come la passeggiata all’eremo di Camaldoli che inizia dal passo della Calla e ripercorre parte dell’antico sentiero delle foreste sacre, una via che continua in un intreccio di faggi, querce, abeti e castagni terminando al santuario della Verna [13 luglio]. Molto suggestiva anche la passeggiata sul crinale tosco-romagnolo, sul sentiero che ripercorre i confini tra le due Regioni, passando dai prati della Burraia, Monte Gabrendo e il passo della Calla [20 luglio].

Le sezioni locali del Club Alpino Italiano (www.cai.it) sono una fonte inesauribile di proposte, anche in notturna e con alcune puntate speleologiche, su cui sono molto attivi soprattutto il CAI di Forlì, con uscite settimanali, e quello di Lugo, che organizza l’escursione al parco della Vena del Gesso Romagnola [29 giugno]. Il CAI di Faenza organizza, tra le altre, una passeggiata che tocca il Lago degli Idoli, sul monte Falterona, luogo sacro agli etruschi, nelle cui acque agli inizi del 1800 vennero rinvenuti oltre 600 tra bronzetti e statuette umane e migliaia di monete, gettate nel lago a scopo rituale e votivo [13 luglio].

Per chi ama la montagna al punto da voler trascorrere un’intera vacanza in passeggiata, tra boschi agriturismi e ostelli può valere la pena seguire le proposte di Trekking Italy (www.trekkingemiliaromagna.com), dove sono offerti pacchetti organizzati comprensivi di assicurazione, pernotti, vitto, mappe e, per chi lo ritiene necessario, una guida ambientale escursionistica personale. Molto suggestiva la proposta di un percorso che, in 6 giorni, ci fa scoprire il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, la Riserva di Sasso Frattino, Corniolo, Passo del Muraglione, San Benedetto in Alpe per finire a Marradi.

Accanto alle organizzazioni e alle guide che si propongono professionalmente, non mancano i gruppi spontanei che non hanno riferimenti online ufficiali, spesso basta loro un account facebook e vivono del passaparola tra i partecipanti alle varie escursioni. Sono la prova che il trekking è un’attività viva, una passione che accomuna migliaia di persone in Romagna, come in tutta Italia, che consente di vivere il proprio territorio secondo una prospettiva alternativa, lontana dal rumore di fondo che ci accompagna nelle città e in riviera.

 

(Testo Gianluca Gatta)

(Foto Roberto Giardini)