venerdì 18 ottobre 2019

Personaggi

Fulvio Dodich, yacht di lusso nel mondo

17 febbraio 2014
Fulvio Dodich, yacht di lusso nel mondo

La nuova avventura professionale del ravennate Fulvio Dodich si chiama Sanlonrenzo Spa, terzo cantiere al mondo per la produzione di yacht di lusso oltre i 24 metri. Dallo scorso 14 febbraio ne è diventato amministratore delegato e partner, forte della fama conquistata negli anni di manager affidabile che non ha mai sbagliato un budget. Il ‘corteggiamento’ da parte del presidente Massimo Perotti – di cui per lungo tempo è stato il principale stimato concorrente ai tempi della sua esperienza nel gruppo Ferretti – è durato un po’ di mesi e si è concretizzato alla quarta proposta.

Mi sono reso conto del potenziale enorme dell’azienda e così ho deciso di accettare”, spiega Dodich, che si lascia alle spalle l’attività di consulenza in fondi di investimento. “In questi ultimi cinque anni la crisi ha compiuto una selezione naturale e la Sanlorenzo si è dimostrata la migliore in termini di qualità per il suo elevato stile di eleganza. Ci sono una buona squadra da far crescere e del potenziale non sfruttato, soprattutto in termini di posizionamento della rete distributiva sul mercato globale per produrre fatturati crescenti”. La ricetta di Dodich è aggressiva e consiste nella creazione di nuovi prodotti e nel consolidamento e incremento del network verso i mercati esteri. In soli undici mesi l’azienda ha inglobato undici nuovi dealer e ha firmato – lo scorso ottobre – un importante accordo con la cinese Sundiro Holding, società quotata alla borsa di Shenzen che produce motocicli su licenza Honda. Con questa joint venture, che prevede anche un aumento di capitale di 30 milioni di euro senza intaccare la maggioranza italiana, la Sanlorenzo entrerà nel mercato delle imbarcazioni da 10 a 20 metri e commercializzerà in Cina i motoryacht prodotti in Italia. “Per aggredire la Cina è indispensabile iniziare con barche piccole – commenta Dodich -. Il potenziale stimato è di 100mila barche vendute entro il 2020, per un obiettivo totale di vendite in un decennio che ammonta a oltre 450 milioni di euro”. Per Dodich, l’Italia è ben lungi dall’essere fuori dalla spire della crisi, finché non risolverà il suo ‘problema etico’ di fondo, ma le aziende che dimostrano una visione globale e la capacità di investire su personale di qualità avranno di certo una marcia in più.

(Roberta Bezzi)