martedì 24 ottobre 2017

Società

Clinica Montanari, cent’anni in corsia

28 gennaio 2014
Clinica Montanari, cent’anni in corsia

Da qualche anno in clinica lavorano anche Elisa, biologa, e Lucia, tecnico di radiologia, e con loro due i Montanari sono già alla quarta generazione. Altri pronipoti di Ernesto stanno studiando medicina, pronti a rinfoltire la schiera dei Montanari in corsia. Chissà se il fondatore Ernesto avrebbe mai immaginato, in quell’agosto del 1913, che la sua casa di cura aperta nel cuore di Morciano cent’anni dopo sarebbe diventata un grande ospedale privato da fare invidia a quelli pubblici.

Una saga lunga e gloriosa, quella della clinica Montanari, che dopo aver festeggiato il primo secolo di vita ora ha anche ricevuto il prestigioso premio Made in Rimini, assegnato ogni anno dalla Provincia alle migliori imprese del territorio. “Poche sono le realtà private, in campo sanitario, che riescono a raggiungere i livelli di eccellenza e a mantenersi economicamente autonome come la casa di cura Montanari – spiega il presidente della Provincia Stefano Vitali -. Ci è sembrato giusto riconoscere il grande valore di questa realtà, che ha celebrato proprio quest’anno il centenario”.

Un bel traguardo per la clinica di Morciano, fondata nel 1913 dal chirurgo Ernesto Montanari, rimasto alla guida della struttura per quattro decenni. Scrisse lui stesso, molti anni dopo l’apertura della casa di cura, a proposito della sua ‘creatura’: “Lo scopo che mi prefiggevo era quello di far funzionare nella sede più adatta e più comoda un istituto di cura chirurgica, venendo incontro ai bisogno di una popolazione di 20mila abitanti di un vasto territorio (come la Valconca) nel quale non esisteva alcun ospedale”. La Montanari è diventata a tutti gli effetti il vero ospedale della Valconca, grazie anche alle convenzioni attivate con l’Ausl per alcune attività ambulatoriali, diagnostiche e chirurgiche.

I numeri della clinica lo confermano. Lo scorso anno la casa di cura Montanari ha effettuato ben 193.000 prestazioni ambulatoriali, 3.253 ricoveri, oltre 2.600 interventi chirurgici e 430 interventi ambulatoriali tra chirurgia generale, ortopedia, urologia ed oculistica. I pazienti della clinica non sono solo riminesi. L’alto livello di specializzazione raggiunto nella chirurgia ha portato negli anni a Morciano malati da tutta Italia, tanto che la clinica sta pensando di ampliarsi. “Abbiamo attualmente 60 posti letto autorizzati, ma abbiamo già fatto richiesta all’Ausl e alla Regione per poter arrivare a 80”, racconta la dottoressa Lia Montanari, terza generazione della dinastia. Tutti medici, in famiglia: Giorgio e Giuseppe ‘Pippo’ Montanari hanno continuato la tradizione del padre Ernesto, proseguita poi da Luca (figlio di Giorgio), Lia e Marina (le figlie di Giuseppe). Nella clinica lavorano da un po’ anche Elisa e Lucia, entrate a far parte del vasto personale dell’istituto di cura. La clinica vanta oggi un centinaio di dipendenti tra dottori, infermieri, amministrativi e addetti vari. È un’azienda solida, la Montanari di Morciano, anche nei conti. La casa di cura ha chiuso il 2012 con un fatturato che ha abbondantemente superato i 10 milioni di euro. Niente male, per un ospedale privato che ha costruito la sua fortuna con il bisturi, diventando uno dei centri all’avanguardia in Romagna per gli interventi chirurgici, specialmente quelli in campo ortopedico. È una storia che merita di essere raccontata, quella della casa di cura Montanari. Infatti Lia ha intenzione, da tempo, di scrivere un libro. Lo farà raccogliendo le tante foto storiche della clinica, dal 1913 agli anni della seconda guerra mondiale (quando fu utilizzata come ospedale civile) fino ai tempi recenti. In quel libro finiranno anche molti degli appunti e delle riflessioni di Ernesto Montanari, moderno Ippocrate che ha elevato a ragione di vita la sua professione di chirurgo.

(Manuel Spadazzi)